Castagnole, alla festa del Ruché spazio anche alla grappa

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LA STAMPA

Il Ruché conquista nel bicchiere ma piace anche nell’alambicco. Scatta oggi alla Tenuta “La Mercantile” la festa dedicata alla più piccola Docg rossa del Piemonte promossa da GoWine e Comune.

 Si apre alle 16,30 con il convegno “Le associazioni fondiarie… per contrastare il frazionamento e l’abbandono dei fondi” in cui interverranno il sindaco Enzo Baraldi, Luca Ferraris (presidente Produttori Ruché), Massimo Corrado (GoWine), Andrea Cavallero (Università di Torino), Francesco Pastorelli (Cipra Italia e Asfo di Carnino), Matilde Case (sindaco di Lauriano Po) e Giorgio Ferrero (assessore regionale all’Agricoltura). A seguire (dalle 18 fino alle 24) banco d’assaggio con le etichette di Ruché di una ventina di cantine. Ma si potranno anche gustare: finanziera e porcini all’agro e riso “al verde”, ragù di salsiccia al Ruché, capocollo al pepe rosa, agnolotti al sugo d’arrosto, gelatine al Ruché su robiola di Monale, zabaglione di Ruché con finocchinmi di Refrancore. Intrattenimento musicale e giochi per bambini.

Domani (alle 10,30) incontro “Vino e storytelling” con interventi di Attilio Scienza (Università di Milano), i giornalisti Giacomo Fasola e Francesco Moscatelli de “La Stampa”. Passeggiata sulla strada del Ruché (alle 11) e wine-testing (12 e 15,30, gratuito su prenotazione). Pranzo (dalle 12,30) e poi esibizione (alle 15) di caccia con rapaci al campo sportivo.

Distillati da 170 anni

Alla vigilia della Festa del Ruché si registrano apprezzamenti anche nelle distillerie convinte che questo vitigno esalti le qualità della grappa, risultando una delle più efficaci per avvicinare nuovi consumatori, soprattutto giovani. Accade alla Mazzetti d’Altavilla che, in occasione dei 170 anni di attività aziendale, ha deciso di scommettere proprio sul Ruché per creare un nuovo prodotto invecchiato destinato a far avvicinare al consumo “autoctono e responsabile”. «La grappa di Ruché Invecchiata risulta floreale ed ha un profilo unico» affermano all’unisono Silvia, Elisa e Chiara Belvedere Mazzetti, le sorelle rappresentanti della settima generazione dei hanno scelto questo vitigno per far appassionare italiani e stranieri attraverso un nuovo concetto 7.0. Le ragioni del Ruché? «E’ sincero, profumato e piace» sintetizzano le titolari. Per la prima volta Ruché diventa vitigno prescelto per una grappa indirizzata ad un pubblico giovane: invecchiata grazie al suo particolare profilo è vista come il distillato che può effettivamente avvicinare le generazioni giovani verso la grappa. Le distillatrici nel nuovo prodotto Ruché 100% Cru giocano sui numeri: sette le generazioni della grapperia, come i comuni dell’area di denominazione del Ruché.

Grappa anche a “km zero” visto che dall’azienda di Altavilla si scorgono le vigne traducendosi in un’ottimizzazione di risorse e minimo impatto ambientale nella lavorazione e conservazione delle vinacce.

http://www.lastampa.it/2016/05/07/edizioni/asti/castagnole-alla-festa-del-ruch-spazio-anche-alla-grappa-Lq6e4agIL7Rq6glnlPS0JN/pagina.html